venerdì 15 marzo 2019
martedì 26 febbraio 2019
Accolti nel Suo Amore
COMMISSIONI REGIONALI DEL PIEMONTE E DELLA VALLE D’AOSTA
PER LA PASTORALE DELLA FAMIGLIA e DELLA LITURGIA
Accolti nel Suo Amore
Convegno Regionale per Operatori alla Vocazione Matrimoniale
2 marzo 2019
Le Commissioni Regionali del Piemonte e della Valle D’Aosta per la Pastorale della Famiglia e della Liturgia organizzano un Convegno Regionale per Operatori della Pastorale Matrimoniale e della Liturgia sabato 2 marzo 2019 presso l’Istituto Agnelli – Corso Unione Sovietica 312 – Torino.
PROGRAMMA
- 9.00 ACCOGLIENZA
- 9.30 PREGHIERA E SALUTI Mons. Gianni Sacchi, Vescovo referente CEP per la Liturgia
- 10.00 PRIMA RELAZIONE: "NEI GESTI...LA PROFONDITÀ" Segni e significati del rito- don Marco Gallo
- 10.45 Pausa
- 11.00 SECONDA RELAZIONE: "DIO HA CHIAMATO GLI SPOSI AL MATRIMONIO E CONTINUA A CHIAMARLI NEL MATRIMONIO" Dal rito alla vita- don Luciano Morello
- 11.45 Dibattito con i relatori
- 13.00 Pranzo
- 14.30 Laboratori di approfondimento: "Il rito nella sua preparazione, celebrazione e manifestazione nella vita degli sposi" confronto e scambio a partire da alcuni stimoli:
1. La preparazione al rito nei percorsi fidanzati
2. La scelta delle letture e del rito
3. Tutti partecipi ma ognuno al suo posto
4. I gesti rituali
5. Canto e musica nella celebrazione
6. Il rito come risorsa per il "per sempre"
- 16.00 Conclusioni Mons. Franco Giulio Brambilla, Vescovo referente CEP per la famiglia
LABORATORI
“Nella preparazione immediata è importante illuminare gli sposi perché vivano con grande profondità la celebrazione liturgica, aiutandoli a comprendere e a vivere il senso di ciascun gesto “(AL 213)
A partire da alcuni stimoli, vorremmo provare a verificare quali passi in avanti possiamo compiere verso una miglior comprensione e partecipazione alle nozze di tutti i membri coinvolti (sposi, celebrante, op. past, comunità)
1. La preparazione al rito nei percorsi fidanzati (AL 213-214)
2. La scelta delle letture e del rito: Parola, forme, formulari e benedizioni a caso o ad personam? (Premesse Generali al Rito parte III n.29)
3. Tutti partecipi ma ognuno al suo posto: le ministerialità nella celebrazione. Sposi, prete, diaconi, testimoni, genitori, amici,comunità, quale ruolo? (PG parte III n.28)
4. I gesti rituali: La spiritualità delle parole e dei gesti della celebrazione (PG parte III n.35)
5. Canto e musica nella celebrazione: i linguaggi della festa tra esibizioni, personalismi, preghiera (PG parte III n.30)
6. Il rito come risorsa per il "per sempre": anniversari, rinnovo delle promesse, incontri per sposi
"È necessario evidenziare che quelle parole non possono essere ridotte al presente; esse indicano una totalità che include il futuro" (AL 214)
Per partecipare ai laboratori vi chiediamo di segnalare nell'iscrizione 2 preferenze per quanto riguarda il gruppo di lavoro, (pur dovendo fare dei gruppi di uguale numero cercheremo di rispettare il più possibile le vostre indicazioni).
PASTO
Chi lo desidera può prenotare il pasto alla mensa ad un costo pari a € 10,00 per gli adulti e € 6,00 per i figli. Chi porterà il pranzo a sacco potrà consumarlo ugualmente nella mensa.
È PREVISTO IL SERVIZIO DI ANIMAZIONE: segnalare la presenza dei figli nell'iscrizione
SEDE DEL CONVEGNO
"Istituto Salesiano Agnelli" Corso Unione Sovietica 312, Torino. Ampio Parcheggio interno.
Come raggiungerci
In macchina: dalla tangenziale di Torino, uscita Stupinigi direz. Torino percorrere Corso Unione Sovietica fino a destinazione
In treno: da Porta Susa: uscire lato via Cernaia prendere il tram 10 in Corso San Martino dir. Settembrini per 14 fermate e scendere Cosenza Fermata 394 camminare verso Istituto Edoardo Agnelli (tot. ca. 32 min)
Da Porta Nuova: prendere il tram n. 4 lato via Sacchi direz. Drosso per 13 fermate. Scendere fermata Giambone e camminare verso Istituto Edoardo Agnelli (tot ca. 23 min)
ISCRIZIONI ENTRO IL 27 FEBBRAIO 2019
Direttamente a questo link: http://www.diocesi.torino.it/famiglia/accolti-nel-suo-amore/
venerdì 15 febbraio 2019
mercoledì 13 febbraio 2019
"L'arte di parlare d'amore"
SABATO 16 FEBBRAIO 2019
FESTA DEGLI INNAMORATI
Anche quest’anno L’Ufficio per la Pastorale famigliare della Diocesi di Alessandria, ripropone il tradizionale appuntamento della “FESTA DEGLI INNAMORATI”:
SABATO 16 FEBBRAIO 2019 dalle ore 17,00 alle 20,00
L’appuntamento quest’anno è al TEATRO SAN FRANCESCO di Via San F. Assisi 15 -ALESSANDRIA e la serata vedrà la partecipazione del Gruppo musicale I PASSO CARRABILE con un suggestivo spettacolo, tra musica, parole, danza ed…arte!
Un viaggio nel tempo, dalle canzoni del passato ai cantautori moderni!
Ci sarà anche uno spazio dedicato alla poesia ed all’arte con i commenti letti da Roberta Barbarossa.
Il tutto grazie alla disponibilità dei Responsabili del Teatro San Francesco che hanno concesso l’utilizzo del teatro medesimo.
Sarà presente anche S.E. Mons. Guido Gallese, Vescovo di Alessandria.
Alle ore 20,00 Buffet per tutti i presenti ed è garantito anche quest’anno il servizio di babysitteraggio per gli ospiti più piccoli!!
Ufficio per la Pastorale Famigliare
Diocesi di Alessandria
lunedì 11 febbraio 2019
Retrouvaille
Febbraio 2019
Vi informiamo che si svolgerà prossimamente in data 05-06-07 Aprile 2019
il 145° Programma Retrouvaille in Italia
che avrà luogo presso:
“Casa diocesana Mons. E. Bartoletti”
Via della Chiesa, 427/M
Arliano, 55100 LUCCA
L'associazione Retrouvaille svolge una attività mirata ad aiutare le coppie in gravi difficoltà di relazione, che sono in procinto di separarsi o già separate o divorziate, a ricostruire la loro relazione matrimoniale.
Il programma Retrouvaille è di origine cattolica, aperto a tutte le coppie sposate, senza distinzione di credo religioso. Attraverso le testimonianze di coppie e sacerdoti valorizza il sacramento del matrimonio proposto e vissuto da cristiano in una comunità, attraverso la preghiera e la grazia del sacramento del matrimonio.
Il programma consiste in un week-end ed una fase successiva di 12 incontri chiamati postweek-end della durata di circa tre mesi. Nel corso del programma vengono forniti gli strumenti per rivedere in modo nuovo e costruttivo la relazione matrimoniale. L'aspetto principale del programma è il dialogo tra marito e moglie. Il programma offre alle coppie partecipanti l’opportunità per riscoprirsi reciprocamente e di rivedere la loro vita in un modo nuovo e positivo.
Si propone come obiettivi di testimoniare come l’amore coniugale, aiutato dalla grazia ricevuta nel sacramento, possa attraverso il perdono e la decisione di amare, superare qualsiasi sofferenza e divisione e diventare strumento di salvezza per gli sposi e per tutta la famiglia, e offrire speranza anche là dove questa sembra scomparsa.
Inoltre, di rendere incisivo e convincente il messaggio della possibile ricostruzione del legame matrimoniale attraverso la testimonianza di una coppia che ha vissuto sulla propria pelle la sofferenza della disperazione ed è rinata grazie al proprio impegno e all’aiuto del programma proposto da Retrouvaille.
Da alcuni anni, la Pastorale Familiare cerca di sostenere il matrimonio attraverso iniziative per i fidanzati, per gli sposi attraverso proposte di incontro e di formazione, supporto ed aiuto alle famiglie separate e divorziati. Retrouvaille è un programma pensato per rispondere ad un bisogno specifico di aiuto per le coppie in crisi di relazione.
L'iniziativa è nata in Canada alla fine degli anni '70 ed è giunto in Italia dal 2002, per interessamento dell'Ufficio Famiglia Nazionale della CEI, ed è promosso e sostenuto tuttora dall’Ufficio Nazionale di Pastorale Familiare, nella persona di Don Paolo Gentili.
Ad oggi sono stati avviati 141 programmi in diverse regioni italiane con una partecipazione di più di 1.900 coppie (e con una percentuale di successo di oltre il 70%) e con più di 12.000 telefonate al nostro Numero Verde 800-123958.
Abbiamo avuto incontri con diversi Vescovi di varie Diocesi e tutti si sono dimostrati sensibili ed attenti di fronte a questa opportunità che offriamo alle coppie sofferenti.
Per questa ragione lavoriamo per dare la possibilità al maggior numero possibile di coppie di fare quest'esperienza.
I sacerdoti che vogliono prendere parte al programma possono farlo, a condizione che partecipino all'intero programma, dedicando ad esso il tempo dell'intero weekend. Si chiede loro di prendersi un weekend senza impegni proprio per dar loro la possibilità di vivere l'esperienza nella sua completezza per poterla conoscere e proporre.
Uno o più sacerdoti presenti in sala accanto alle coppie sono una presenza accolta favorevolmente.
La presenza del sacerdote nel team di lavoro, aiuta le coppie a percepire che Dio è presente accanto a loro in questo tempo di fatica e sofferenza. Inoltre con la propria testimonianza di vita vissuta, il sacerdote fa sperimentare alle coppie un volto nuovo di Chiesa misericordiosa e sullo stesso piano delle coppie.
Certi di ricevere la vostra comprensione, con l'occasione vi chiediamo di unirvi a noi nella preghiera per tutte le coppie in difficoltà nelle vostre Diocesi e Parrocchie, poiché possano giungere alla riconciliazione e guarigione della loro relazione.
Confidando nella vostra disponibilità e nella cura pastorale con la quale vi impegnate ad aiutare gli sposi in grave sofferenza, vi porgiamo con l'occasione i nostri più cordiali saluti.
Marcella e Sandro Crociani con Don Fulvio Iervolino
Coordinatori Retrouvaille Italia
lunedì 24 dicembre 2018
lunedì 12 novembre 2018
PAPA FRANCESCO UDIENZA GENERALE Mercoledì, 31 ottobre 2018
In Cristo trova pienezza la nostra vocazione sponsale
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Oggi vorrei completare la catechesi sulla Sesta Parola del Decalogo – “Non
commettere adulterio” –, evidenziando che l’amore fedele di Cristo è la luce
per vivere la bellezza dell’affettività umana. Infatti, la nostra dimensione
affettiva è una chiamata all'amore, che si manifesta nella fedeltà, nell'accoglienza e nella misericordia. Questo è molto importante. L’amore come
si manifesta? Nella fedeltà, nell'accoglienza e nella misericordia.
Non va, però, dimenticato che questo comandamento si riferisce
esplicitamente alla fedeltà matrimoniale, e dunque è bene riflettere più a
fondo sul suo significato sponsale. Questo brano della Scrittura,
questo brano della Lettera di San Paolo, è rivoluzionario! Pensare, con
l’antropologia di quel tempo, e dire che il marito deve amare la moglie come
Cristo ama la Chiesa: ma è una rivoluzione! Forse, in quel tempo, è la cosa più
rivoluzionaria che è stata detta sul matrimonio. Sempre sulla strada
dell’amore. Ci possiamo domandare: questo comando di fedeltà, a chi è
destinato? Solo agli sposi? In realtà, questo comando è per tutti, è una Parola
paterna di Dio rivolta ad ogni uomo e donna.
Ricordiamoci che il cammino della maturazione umana è il percorso stesso
dell’amore che va dal ricevere cura alla capacità di offrire
cura, dal ricevere la vita alla capacità di dare
la vita. Diventare uomini e donne adulti vuol dire arrivare a vivere
l’attitudine sponsale e genitoriale, che si manifesta
nelle varie situazioni della vita come la capacità di prendere su di sé il peso
di qualcun altro e amarlo senza ambiguità. È quindi un’attitudine globale della
persona che sa assumere la realtà e sa entrare in una relazione profonda con
gli altri.
Chi è dunque l’adultero, il lussurioso, l’infedele? È una persona immatura,
che tiene per sé la propria vita e interpreta le situazioni in base al proprio
benessere e al proprio appagamento. Quindi, per sposarsi, non basta
celebrare il matrimonio! Occorre fare un cammino dall’io al noi,
da pensare da solo a pensare in due, da vivere da solo a vivere in due: è un
bel cammino, è un cammino bello. Quando arriviamo a decentrarci, allora ogni
atto è sponsale: lavoriamo, parliamo, decidiamo, incontriamo gli
altri con atteggiamento accogliente e oblativo.
Ogni vocazione cristiana, in questo senso, - ora possiamo allargare un po’
la prospettiva, e dire che ogni vocazione cristiana, in questo senso, è sponsale.
Il sacerdozio lo è perché è la chiamata, in Cristo e nella
Chiesa, a servire la comunità con tutto l’affetto, la cura concreta e la
sapienza che il Signore dona. Alla Chiesa non servono aspiranti al ruolo di
preti – no, non servono, meglio che rimangano a casa –, ma servono uomini ai
quali lo Spirito Santo tocca il cuore con un amore senza riserve per la Sposa
di Cristo. Nel sacerdozio si ama il popolo di Dio con tutta la paternità, la
tenerezza e la forza di uno sposo e di un padre. Così anche la verginità
consacrata in Cristo la si vive con fedeltà e con gioia come relazione
sponsale e feconda di maternità e paternità.
Ripeto: ogni vocazione cristiana è sponsale, perché è frutto del legame
d’amore in cui tutti siamo rigenerati, il legame d’amore con Cristo, come ci ha
ricordato il brano di Paolo letto all'inizio. A partire dalla sua fedeltà,
dalla sua tenerezza, dalla sua generosità
guardiamo con fede al matrimonio e ad ogni vocazione, e comprendiamo il senso
pieno della sessualità.
La creatura umana, nella sua inscindibile unità di spirito e corpo, e nella
sua polarità maschile e femminile, è realtà molto buona, destinata ad amare ed
essere amata. Il corpo umano non è uno strumento di piacere, ma il luogo della
nostra chiamata all'amore, e nell'amore autentico non c’è spazio per la
lussuria e per la sua superficialità. Gli uomini e le donne meritano di più di
questo!
Dunque, la Parola «Non commettere adulterio», pur se in forma
negativa, ci orienta alla nostra chiamata originaria, cioè all'amore sponsale
pieno e fedele, che Gesù Cristo ci ha rivelato e donato (cfr Rm 12,1).
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Oggi vorrei completare la catechesi sulla Sesta Parola del Decalogo – “Non
commettere adulterio” –, evidenziando che l’amore fedele di Cristo è la luce
per vivere la bellezza dell’affettività umana. Infatti, la nostra dimensione
affettiva è una chiamata all'amore, che si manifesta nella fedeltà, nell'accoglienza e nella misericordia. Questo è molto importante. L’amore come
si manifesta? Nella fedeltà, nell'accoglienza e nella misericordia.
Non va, però, dimenticato che questo comandamento si riferisce
esplicitamente alla fedeltà matrimoniale, e dunque è bene riflettere più a
fondo sul suo significato sponsale. Questo brano della Scrittura,
questo brano della Lettera di San Paolo, è rivoluzionario! Pensare, con
l’antropologia di quel tempo, e dire che il marito deve amare la moglie come
Cristo ama la Chiesa: ma è una rivoluzione! Forse, in quel tempo, è la cosa più
rivoluzionaria che è stata detta sul matrimonio. Sempre sulla strada
dell’amore. Ci possiamo domandare: questo comando di fedeltà, a chi è
destinato? Solo agli sposi? In realtà, questo comando è per tutti, è una Parola
paterna di Dio rivolta ad ogni uomo e donna.
Ricordiamoci che il cammino della maturazione umana è il percorso stesso
dell’amore che va dal ricevere cura alla capacità di offrire
cura, dal ricevere la vita alla capacità di dare
la vita. Diventare uomini e donne adulti vuol dire arrivare a vivere
l’attitudine sponsale e genitoriale, che si manifesta
nelle varie situazioni della vita come la capacità di prendere su di sé il peso
di qualcun altro e amarlo senza ambiguità. È quindi un’attitudine globale della
persona che sa assumere la realtà e sa entrare in una relazione profonda con
gli altri.
Dunque, la Parola «Non commettere adulterio», pur se in forma
negativa, ci orienta alla nostra chiamata originaria, cioè all'amore sponsale
pieno e fedele, che Gesù Cristo ci ha rivelato e donato (cfr Rm 12,1).
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