martedì 24 settembre 2019

Locanda della Misericordia

LA LOCANDA DELLA MISERICORDIA PROSEGUE ...







Riprendono gli incontri della Locanda della Misericordia, un cammino di fede e speranza per chi vive un'esperienza di separazione, divorzio o nuova unione.

Gli incontri si terranno al Collegio Santa Chiara (Via Volturno 18, Alessandria) di giovedì secondo il seguente calendario e orario:

  • 10 ottobre ore 19,15 Amicizia
  • 24 ottobre ore 20,45 Condivisione
  • 14 novembre ore 19,15 Amicizia
  • 28 novembre ore 20,45 Condivisione
  • 12 dicembre ore 19,15 Amicizia
  • 19 dicembre ore 20,45 Condivisione
Da "La voce allessandrina":

lunedì 2 settembre 2019

Nuovo anno pastorale

Pellegrinaggio 
e apertura anno pastorale 2019-2020

Domenica 15 settembre si terrà il pellegrinaggio diocesano nel ricordo dell'incoronazione della B.V. della Creta in Castellazzo Bormida e si darà il via al nuovo anno pastorale 2019-2020. 
Il vescovo mons. Guido Gallese presenterà e introdurrà la Lettera pastorale.


domenica 7 luglio 2019

Notizie dalla Curia


Il Vescovo ha nominato Delegato vescovile per la famiglia il prof. can. Luciano Lombardi, che subentra a don Mauro Bruscaini.

lunedì 10 giugno 2019

Catecumenato matrimoniale

"Catecumenato matrimoniale" 

Don Francesco Pesce (Assisi 11.11.18)


Un interessante contributo di Don Francesco Pesce (Presidente del Centro della famiglia Istituto di cultura e di pastorale di Treviso) al Convegno dei responsabili diocesani
"Vi occuperete di pastorale familiare 5". V edizione del convegno biennale dedicato in particolare ai responsabili diocesani di pastorale familiare di recente nomina ma aperto anche tutto il mondo della pastorale familiare - Assisi, 9-11 novembre 2018.

sabato 11 maggio 2019

Da "La Voce Alessandrina" ...


INTERVISTA A MONSIGNOR ALEJANDRO BUNGE
Strumenti di misericordia
«Il tribunale ecclesiastico aiuta a ricevere il dono che il Signore ci offre»

Nato a Buenos Aires il 21 novembre 1951, mon­signor Alejandro Bunge è prelato uditore del Tribunale della Rota Romana, nominato da papa Francesco nell’a­prile del 2013. Lo abbiamo conosciuto all’ultimo ap­puntamento dei Martedì di Quaresima, quando insie­me con il nostro vescovo, monsignor Guido Gallese, e con il vicario giudizia­le, monsignor Massimo Marasmi, ha inaugurato l’anno giudiziario del no­stro tribunale ecclesiastico diocesano. Il giorno dopo, il 10 aprile, monsignor Bunge è passato a trovarci in re­dazione, e noi ne abbiamo approfittato per fargli qual­che domanda, incoraggiati anche dalla sua disponibili­tà. Il suo modo di fare, così semplice e profondo, ci ha ricordato uno stile molto “argentino”: quello del San­to Padre Francesco, che ha voluto accanto a sé alla Rota Romana proprio monsignor Bunge, suo colla­boratore sin dai tempi in cui il Papa era “semplicemen­te” il Cardinal Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo di Bue­nos Aires.

Monsignore, come valuta la presenza di un tribunale ecclesiastico in una dio­cesi?
«Mi riempie di gioia! Il tribunale è una funzione eminentemente pastorale, e consiste nel fare arrivare i doni della salvezza nei casi dei matrimoni nulli, tramite la sentenza con cui si dichiara la nullità, una volta verificata. Quanto più il tribunale è vicino alle persone, tanto più sarà faci­le per loro ricevere il dono che il Signore vuole offrire. Questa è stato uno dei prin­cipi guida della riforma del processo matrimoniale di papa Francesco».

Il Papa sta rinnovando diverse norme canoniche. È possibile trovare un filo che le accomuna, secondo lei?
«Il filo si trova nel mot­to del Papa, che troviamo nel suo stemma: “Miseran­do atque eligendo”. Evoca l’incontro di Gesù con un pub­blicano, che Egli guardò con mise­ricordia e chiamò perché diventas­se suo discepolo. È questo il filo di papa Francesco: es­sere noi strumenti della misericordia di Dio che sceglie qualcuno per arrivare a tutti. Per questo il Pontefice tante volte dice: “Io sono peccatore”. Ma il Signore ha nel suo cuore spazio per tutte le nostre miserie. Questa è la mise­ricordia».

Quale contributo posso­no dare le scienze giuri­diche alla Chiesa di Fran­cesco?
«Una delle prime cose che mi ha domandato papa Francesco, quando ancora era l’arcivescovo di Buenos Aires, è stata proprio que­sta: “A cosa serve il diritto canonico?”. E io: “Serve per avvicinare i doni del Signore ai fedeli, è uno strumento pastorale”. Lui, sorridendo, mi ha risposto: “Sì, va bene, è così. Tranne quando lo si usa per ten­dere trappole al Vangelo!”. Il diritto in quanto tale è un grande strumento, se usato con senso comune ma soprattutto con fedeltà al Vangelo».

Quali sono i capi di nul­lità “nuovi” rispetto alla tradizione canonistica?
«La risposta è molto facile: non ci sono capi “nuo­vi”, ma nuove circostanze che rendono più frequen­ti alcuni dei vecchi capi di nullità. Per esempio: nel nostro tempo, in cui i contenuti della fede non passano facilmente, è mol­to frequente che i fedeli cresciuti in una cultura di “mondanità”, parola che il Papa usa spesso, non si ren­dano pienamente conto di che cosa sia il matrimonio; oppure escludano dal con­senso matrimoniale le sue proprietà essenziali, come per esempio l’indissolu­bilità. Un consenso matri­moniale basato sull’errore è un consenso nullo. Si dice “sì” a qualcosa che non è il vero matrimonio, ma una rappresentazione falsata».

Come si potrebbe inter­venire per “migliorare” la consapevolezza sul matri­monio cristiano?
«Questa risposta l’ha data il Papa negli ultimi discor­si alla Rota Romana. Lui sa che vengono letti dai giudici rotali, da quelli di tutta la Chiesa, e anche da chi si dedica alla pastorale matrimoniale. Francesco ci ha parlato diverse volte di quello che lui chiama ca­tecumenato matrimoniale. E cioè: non bastano due o tre chiacchiere come pre­parazione al matrimonio. Ci vuole una lunga strada, sia prima che dopo il matri­monio, per accompagnare chi si sposa a scoprire e a vivere il sacramento. Un po’ come si faceva nella Chiesa primitiva con il battesimo: chi si presentava per essere battezzato veniva accom­pagnato durante tutta la preparazione, chiamata appunto catecumenato battesimale, fino a quando poteva essere presentato al vescovo. Una volta battez­zato, veniva accompagnato nei suoi primi passi da cristiano. E proprio questo è il catecumenato matri­moniale: accompagnare e formare quelli che voglio­no sposarsi, sia prima sia dopo la celebrazione».
Andrea Antonuccio

venerdì 10 maggio 2019




La "LOCANDA della MISERICORDIA"  
(Collegio Universitario Santa Chiara, via Volturno 18, Alessandria)
riapre al giovedì nelle seguenti date:



  • 17 gennaio ore 19,15 - Amicizia
  • 31 gennaio ore 20,45 - Condivisione
  • 14 febbraio ore 19,15 - Amicizia
  • 28 febbraio ore 20,45 - Condivisione
  • 14 marzo ore 19,15 - Amicizia
  • 28 marzo ore 20,45 - Condivisione
  • 11 aprile ore 19,15 - Amicizia
  • 24 aprile (mercoledì) ore 19,15 - Amicizia
  • 2 maggio ore 20,45 - Condivisione 
  • 16 maggio ore 19,15 - Amicizia
  • 30 maggio ore 20,45 - Condivisione
  • 13 giugno ore 19,15 - Amicizia
  • 27 giugno ore 20,45 - Condivisione